Antifurto: i rischi del fai da te

 

Installare un impianto di allarme nella propria abitazione è un’ottima scelta per aumentare il livello di protezione della propria famiglia e ridurre le possibilità di subire un furto.

Su diversi siti e-commerce, Amazon in particolare, è possibile acquistare dei “kit antifurto” a basso costo, in genere composti da alcuni sensori wireless, dei telecomandi, e la classica centrale di allarme con tanto di alimentatore da collegare alla presa di corrente.

Chi acquista questo tipo di dispositivi è quasi sempre attirato dal basso costo del prodotto, e dal notevole risparmio dovuto dall’assenza di manodopera a pagamento.

 

Anche se a prima vista può sembrare conveniente, in realtà non è assolutamente consigliabile affidare la propria sicurezza, e quella dei propri cari, al fai-da-te ed a prodotti economici.

 

L’impianto di allarme infatti serve a garantire la protezione della casa e di chi ci vive, e la sua progettazione richiede esperienza e particolari accorgimenti che solo i professionisti del settore sono in grado di mettere in pratica.

Ogni ambiente presenta delle caratteristiche uniche, ed ogni cliente ha delle esigenze diverse, che vanno esaminate al momento della progettazione.

Affidarsi ad un manuale pdf o un foglietto illustrativo pieghevole trovato nella confezione dell’ennesimo “kit fai-da-te” acquistato su internet a poco più di 300 euro è il modo migliore per avere solo un’illusione di sicurezza.

 

Ma attenzione! Con questo non vogliamo affermare che tutti gli antifurti acquistati su internet non servano a nulla.

Benchè la maggioranza di questi siano veri e propri giocattoli, ce ne sono alcuni, molto semplici e realizzati a buon mercato, che vengono accompagnati da un discreto servizio di assistenza da parte del venditore, ed entro certi limiti svolgono il loro compito.

All’interno della confezione in genere si trova il classico sensore di movimento ed il rilevatore di apertura infissi, entrambi senza fili, oltre ad un radiocomando per la gestione.

Si tratta di dispositivi con caratteristiche generiche, adeguati per mettere in sicurezza uno scantinato, una soffitta, oppure una seconda casa di modeste dimensioni.

Ambienti a basso rischio insomma, non abitati e privi di oggetti di valore al loro interno.

Questo significa che l’efficacia di questi dispositivi sarà mediocre nel migliore dei casi!

 

Un impianto di bassa qualità per di più non correttamente installato può generare una grande varietà di disservizi, quali ad esempio:

      • Ripetuti falsi allarmi, con conseguente fastidio per te e per il vicinato
      • Non rilevare efficacemente un’intrusione
      • Può essere sabotato facilmente dai malintenzionati
      • Necessita di frequenti sostituzioni delle batterie, con conseguente aggravio di costi

Inoltre, un antifurto di questa qualità non permette configurazioni specifiche e personalizzate sulla base delle tue particolari esigenze, non è espandibile, nè integrabile con la domotica o le automazioni presenti in casa tua.

Puoi permetterti di affidare la tua sicurezza, quella dei tuoi cari e dei tuoi averi ad un prodotto di questo tipo?

No, non puoi.

Come ben sai infatti, sul mercato sono presenti una grande varietà di centraline, sensori, ed altri dispositivi dalle caratteristiche (e prezzi) più disparati.

La scelta dei componenti da installare va studiata secondo diversi fattori. Eccone alcuni:

      • L’altezza di installazione dei sensori
      • Le caratteristiche e le dimensioni dell’ambiente da proteggere
      • La presenza di luce solare o fonti di calore
      • La natura degli oggetti presenti (un sensore con tecnologia a  microonda potrebbe comportarsi diversamente in presenza di mobili in legno piuttosto che autovetture, o altre superfici in metallo)
      • L’estetica dell’ambiente da proteggere (un sensore o una sirena adatti ad un’area commerciale non dovrebbero essere installati all’interno di un’abitazione dallo stile più classico)
      • L’utilizzo di tecnologia cablata piuttosto che senza fili

 

Questi, ed altri accorgimenti, ovviamente non sono alla portata dell’installatore “fai-da-te”, nè sono integrabili in un antifurto economico.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la manutenzione dell’impianto.

Come descritto nel nostro precedente articolo, la manutenzione ordinaria dei dispositivi installati non può essere un optional.

Quando si decide di acquistare un antifurto fai-da-te a basso prezzo, bisogna tener presente che la manutenzione di questo non sarà inclusa, e nel tempo si rivelerà tutt’altro che semplice. Smontaggio dei componenti per sostituzione batterie, verifica di funzionamento ed eventuale sostituzione dei componenti guasti (che probabilmente saranno difficili da reperire o avranno un costo pari a quello dell’intero kit) sono solo alcune delle operazioni a carico del “tecnico fai-da-te”.

Quando ci si affida ad esperti nel settore, la manutenzione e la garanzia sui componenti sono incluse nel prezzo, come nel caso dei sistemi di sicurezza Btech.

Ecco come funziona:

      • Un tecnico Btech effettuerà un sopralluogo gratuito per analizzare le caratteristiche e vulnerabilità dell’ambiente da proteggere
      • Verranno selezionati i componenti necessari a garantire la massima protezione e verrà progettato un impianto su misura per le specifiche esigenze del cliente
      • Sarà stabilito, in accordo con il cliente, un piano di manutenzione preventiva programmata che prevede 2 controlli all’anno, come indicato dal decreto ministeriale 37/2008 e dalla norma CEI EN 50131-1 e CEI 79-3
      • L’impianto installato verrà monitorato costantemente dalla Centrale Operativa di Btech, e verrà regolarmente aggiornato da remoto per garantirne il corretto funzionamento e l’efficacia nel tempo.

 

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